mercoledì 11 gennaio 2012

Redditometro: l’Agenzia delle Entrate è pronta con lo strumento fai-da-te (Fonte Panorama.it))

Trovato in rete questo articolo. Da leggere!



Redditometro: l’Agenzia delle Entrate è pronta con lo strumento fai-da-te



(Credits: ANSA/CLAUDIO PERI)

“Com’è andata?”. “Male. Siamo incoerenti”. “E allora, che si fa?”. “Niente. Bisogna dichiarare di più”. Dialoghi come questo potrebbero diventare frequenti nelle case dei contribuenti italiani a partire dalla prossima primavera, almeno secondo l’aspettativa dell’Agenzia delle Entrate, che sta per sfoderare la sua ultima arma contro l’evasione: un software a disposizione di tutti per controllare se il rapporto fra il reddito dichiarato e gli acquisti degli ultimi anni è tale da far entrare la famiglia nel mirino del Fisco.

Sarà questa, a quanto risulta a Panorama.it, l’ultima tappa del processo di sperimentazione del nuovo redditometro, di cui è prevista la conclusione fra marzo e aprile 2012.

In modo che ognuno possa farsi due conti, prima di sfidare l’amministrazione. Il meccanismo è fondamentalmente quello degli studi di settore, applicati negli anni scorsi alle varie categorie di professionisti e imprenditori: considerati certi parametri, si giudica se il reddito dichiarato è coerente.

E se non lo è, si procede ad ulteriori approfondimenti. Dunque non si tratta più solo di “pescare” i proprietari di macchine di lusso o yacht che cerchino di farsi passare per poveri in canna, ma di stabilire una griglia di indicatori oggettivi e standardizzati (in altre parole, uno studio di settore gigantesco) applicabili a tutti i contribuenti italiani.

Quanto più ci si scosterà dai parametri, tanto maggiori saranno le probabilità di attirare l’interesse dell’Agenzia delle Entrate. Nel qual caso starà poi al contribuente spiegare nel contraddittorio con l’amministrazione che la sua irregolarità dipende da fattori eccezionali e non da una dichiarazione infedele. Altrimenti si potrebbe passare all’accertamento sintetico.

Il nuovo strumento, che si applicherà per la prima volta sui redditi del 2008 (la prescrizione scatta dopo 5 anni), prevede ben 100 voci di spesa suddivise in 7 diverse categorie (abitazione; mezzi di trasporto; assicurazioni e contributi; istruzione; attività sportive e ricreative; altre spese significative; investimenti mobiliari e immobiliari).

Proprio grazie all’ampiezza degli elementi considerati si presume (e si spera) che sia molto più preciso di tutti i sistemi applicati finora. Non per nulla la tolleranza su eventuali scostamenti dai parametri è stata ridotta dal 25 al 20%.

Già, ma come si stabilisce che cosa è coerente e che cosa no? Per questo ci si affida alla statistica. La sperimentazione di queste settimane consiste infatti proprio nella raccolta di dati a campione su 11 tipologie di contribuenti (età, numero dei componenti della famiglia, presenza di figli e così via) in 5 diverse aree d’Italia. Che dovranno funzionare da esempio di reddito «normale» in presenza di certi consumi. E soprattutto far passare a tutti gli altri la voglia di fare i furbi.

stefano.caviglia Mercoledì 11 Gennaio 2012

Nessun commento:

Posta un commento