Data Pubblicazione sul portale: 04 Marzo 2015
Fonte: AICCRE - Associazione italiana per Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa Aree Tematiche: Ricerca e Innovazione Tecnologica, Sistema Puglia, Area Politiche per lo Sviluppo, Sportello Europa Redazione: Redazione Sistema Puglia |
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giovedì 5 marzo 2015
Regione imprenditoriale europea 2016: scadono il 16 marzo i termini per la partecipazione
lunedì 2 marzo 2015
IL SOLE 24 ORE: Tfr in busta paga, operazione al via: calcola quanto puoi chiedere di anticipo
Parte l’operazione Tfr in busta paga. Tra due giorni (che però cadono di domenica, quindi bisognerà aspettare il prossimo lunedì 2 marzo) i lavoratori con almeno 6 mesi di anzianità avrebbero potuto richiedere al proprio datore di lavoro l’anticipo del trattamento di fine rapporto maturando nel 2015 direttamente nel cedolino mensile.
Per dare pieno avvio all’operazione, però, si attende ancora la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del Dpcm che dovrebbe contenere le istruzioni e il modello per presentare la richiesta: il provvedimento, non ancora in vigore (lo sarà appena pubblicato in Gu), contiene la disciplina della procedura di erogazione della Qu.I.R. (sigla che sta per “Quota integrativa della retribuzione”, definizione ufficiale dell'anticipo del Tfr in busta paga) e il funzionamento del Fondo di garanzia.
Nel frattempo, per mettere il lavoratore nelle condizioni più opportune per valutare la reale convenienza dell’anticipo, Infodatablog del Sole 24 Ore ha messo a punto (in collaborazione con lo Studio Rota Porta) un tool digitale per il calcolo della quota netta di Tfr che il lavoratore richiedente si vedrà anticipata in busta paga (quota mensile su 12 mensilità). Il risultato tiene conto delle imposte ordinarie che il datore di lavoro dovrà applicare sull'importo anticipato.
Vai al tool digitale: calcola il tuo Tfr in busta paga
Lo strumento, per quanto indicativo, è utile per avere un’idea dell’impatto della misura sulla propria busta paga tenendo conto dell’imposizione fiscale (escluse le addizionali regionali e comunali e le eventuali modifiche a conguaglio). Bisogna tenere conto, però, che se non venisse richiesto l’anticipo, il lavoratore sul Tfr maturato e liquidato a fine rapporto potrà applicare una tassazione più favorevole (non l’Irpef ordinaria che si applica invece sugli anticipi in busta paga). Pertanto, la reale convenienza, andrebbe valutata solo confrontando i due prelievi nel lungo termine.
Fatto sta che, effettuando una serie di simulazioni con il tool digitale messo a punto dal Sole 24 Ore, è possibile arrivare ad una conclusione: a redditi più elevati corrispondono praticamente sempre anticipi in busta paga con importi più elevati. La tassazione ordinaria (Irpef), infatti, impatta in modo progressivo all'aumentare del reddito lordo annuo, tuttavia il maggior peso della variabile fiscale non basta a favorire i redditi più bassi garantendo loro anticipi più elevati.
IL SOLE 24 ORE: dipendenti e pensionati, addio al Cud: arriva la certificazione unica
Dipendenti e pensionati, addio al Cud: arriva la certificazione unica
di Giovanni Parente
Parlare di rivoluzioni a proposito di fisco in Italia è sempre un azzardo. Sicuramente, però, si tratta di un cambiamento. Almeno nella forma. Dipendenti e altri lavoratori assimilati e pensionati entro domani non riceveranno più il Cud ma la certificazione unica. Lunedì 2 marzo, infatti, è la scadenza entro la quale i datori di lavoro ma anche gli enti previdenziali nella loro veste di sostituti d’imposta dovranno mettere a disposizione il nuovo modello di certificazione (anche se si tratta di una scadenza senza sanzioni e quindi potrebbero
... di Giovanni Parente - Il Sole 24 Ore - leggi su http://24o.it/vNNq4X
di Giovanni Parente
Parlare di rivoluzioni a proposito di fisco in Italia è sempre un azzardo. Sicuramente, però, si tratta di un cambiamento. Almeno nella forma. Dipendenti e altri lavoratori assimilati e pensionati entro domani non riceveranno più il Cud ma la certificazione unica. Lunedì 2 marzo, infatti, è la scadenza entro la quale i datori di lavoro ma anche gli enti previdenziali nella loro veste di sostituti d’imposta dovranno mettere a disposizione il nuovo modello di certificazione (anche se si tratta di una scadenza senza sanzioni e quindi potrebbero
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CORRIERE DELLA SERA: Carte di credito, la mappa dei veri costi E cinque consigli per non scottarsi
Carte di credito, la mappa dei veri costi
E cinque consigli per non scottarsi
Il denaro elettronico è poco usato nel nostro Paese: ecco quanto pesa sul bilancio famigliare e come usarlo al meglio. Anche la circolazione del contante non è gratis: ci costa 12 miliardi l’anno
Leggi qui l'articolo
ITALIA OGGI: Chi notifica deve dimostrare ciò che c'è in busta
Chi notifica deve dimostrare ciò che c'è in busta
Di Benito Fuoco
Quando l’atto impositivo o esattoriale è contenuto all’interno di una busta chiusa, spetta all’ente che lo ha notificato dimostrare l’esatto contenuto della busta, in caso di contestazione sul punto da parte del contribuente. Per esempio, poniamo il caso in cui il contribuente, in sede di impugnazione di un atto esecutivo, contesti la notifica della cartella esattoriale presupposta all’atto impugnato; se la cartella è stata spedita per posta, all’interno di una busta, l’Agente della riscossione non può limitarsi a depositare l’avviso di ricevimento relativo alla notificazione, bensì deve anche dimostrare, se il ricorrente muove una specifica contestazione sul punto, che all’interno della busta spedita fosse contenuto proprio quell’atto (la cartella asseritamente notificata). In difetto di tale dimostrazione, la notificazione della cartella non può ritenersi provata. Il principio si legge nella sentenza n.2625/2015 della Corte di cassazione, sezione tributaria, depositata in cancelleria lo scorso 11 febbraio. Si aggiunga che non è sufficiente, ai fini di questa dimostrazione, il deposito dell’estratto di ruolo, documento interno dell’Agente della riscossione, anche nel caso in cui lo stesso riporti l’indicazione della cartella e della relativa raccomandata di spedizione. Tale elemento di prova, assunto come valido dalla Ctr di Foggia nella cassata sentenza, non è stato ritenuto conforme, dalla Cassazione, al principio di diritto enunciato.
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REGIONE PUGLIA - International Paris Air Show, Le Bourget (Francia), 15 - 21 giugno 2015
International Paris Air Show, Le Bourget (Francia), 15 - 21 giugno 2015
Il Servizio Internazionalizzazione della Regione Puglia informa che si svolgerà a Parigi - Le Bourget (Francia), dal 15 al 21 giugno 2015, l'appuntamento biennale con la fiera International Paris Air Show, Salone internazionale dell'aerospazio ed importante vetrina di presentazione delle attrezzature e soluzioni più innovative del settore. La manifestazione fieristica è dedicata agli operatori appartenenti ai seguenti comparti: costruzione e assemblaggio di aeromobili; spazio; satelliti; telecomunicazioni via satellite; propulsori ed attrezzature per motori; armamenti aerei e terrestri; strumenti di supporto per la navigazione e il pilotaggio; allestimenti cabine; sistemi e attrezzature per aeroporti; subfornitura meccanica; metallurgia; materiali compositi e trattamenti di superficie; manutenzione; servizi. A latere dei padiglioni espositivi, è prevista, inoltre, un'area all'aperto dedicata alla mostra degli aeromobili di nuova generazione, sia in ambito civile che militare, nonché ai voli dimostrativi. Nell'arco della settimana, la manifestazione offre agli operatori di settore la possibilità di rinnovare o consolidare i propri contatti d'affari e di aggiornarsi sull'andamento del mercato e delle attività di ricerca e sviluppo in campo aerospaziale, sia in ambito civile che militare, grazie al ricco programma di attività collaterali tra cui si annoverano anche l'iniziativa di networking, "B2B Meetings", in calendario dal 16-18 giugno pv, nonché i cicli di conferenze tematiche e programmi di incontri con delegazioni civili e militari. Servizi offerti alle imprese pugliesi
L'accettazione delle domande di partecipazione, fino ad un massimo di n. 10 aziende, avverrà previa valutazione del profilo aziendale e nel rispetto dell'ordine cronologico del protocollo di arrivo. Scarica la Circolare Informativa completa - [Scarica .pdf - 125 Kb] |
Dal: 15 Giugno 2015 al: 21 Giugno 2015
Fonte: Servizio Internazionalizzazione Regione Puglia
Aree Tematiche: Area Politiche per lo Sviluppo, Sistema Puglia, Internazionalizzazione, Imprese
Fonte: Servizio Internazionalizzazione Regione Puglia
Aree Tematiche: Area Politiche per lo Sviluppo, Sistema Puglia, Internazionalizzazione, Imprese
REGIONE PUGLIA: Caroli: Microcredito diventa Microprestito per professionisti e commercianti
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REGIONE PUGLIA: Obbligo di fatturazione elettronica: comunicazione ai fornitori
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lunedì 2 giugno 2014
Tasi, pronto il bollettino dedicato per il pagamento su conto postale
La modalità è alternativa all'F24. Lo stampato deve riportare obbligatoriamente il numero di c/c 1017381649, valido per tutti i comuni del territorio nazionale
In vista del primo appuntamento con il tributo sui servizi indivisibili, in scadenza il 16 giugno nei comuni che hanno provveduto a deliberare le aliquote, il ministero dell'Economia e Finanze ha approvato uno specifico bollettino di conto corrente postale. Il modulo è allegato alDm 23 maggio 2014, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 28 maggio.
La Tasi è una delle tre voci che compongono la Iuc, la nuova imposta unica comunale (le altre due sono l'Imu, l'imposta municipale propria, e la Tari, la tassa sui rifiuti). È il tributo dovuto per i servizi offerti dal Comune alla collettività, come l'illuminazione pubblica, la manutenzione delle strade, i giardini, eccetera (vedi La legge di stabilità 2014 ridisegna la fiscalità municipale).
Il pagamento della Tasi, dunque, oltre che con il modello F24, può essere effettuato tramite l'apposito bollettino presso gli uffici postali o tramite i servizi telematici di Poste italiane. Il numero di conto corrente è unico per tutti i comuni del territorio nazionale: 1017381649. Su di esso non è consentito versare tramite bonifico.
È previsto che i Comuni possano inviare ai soggetti interessati i bollettini di conto corrente postale, precompilati.
La Tasi è una delle tre voci che compongono la Iuc, la nuova imposta unica comunale (le altre due sono l'Imu, l'imposta municipale propria, e la Tari, la tassa sui rifiuti). È il tributo dovuto per i servizi offerti dal Comune alla collettività, come l'illuminazione pubblica, la manutenzione delle strade, i giardini, eccetera (vedi La legge di stabilità 2014 ridisegna la fiscalità municipale).
Il pagamento della Tasi, dunque, oltre che con il modello F24, può essere effettuato tramite l'apposito bollettino presso gli uffici postali o tramite i servizi telematici di Poste italiane. Il numero di conto corrente è unico per tutti i comuni del territorio nazionale: 1017381649. Su di esso non è consentito versare tramite bonifico.
È previsto che i Comuni possano inviare ai soggetti interessati i bollettini di conto corrente postale, precompilati.
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