giovedì 5 marzo 2015

Dal 9 marzo le domande per il nuovo Titolo II Turismo.


Immagine associata al documento: Capone: "Rendiamo più attraente la Puglia e sfidiamo la crisi stimolando gli investimenti" 
Una boccata d'ossigeno da 15 milioni di euro per le micro, piccole e medie imprese che si occupano di turismo. È stato pubblicato sul bollettino ufficiale del 3 marzo 2015 il bando "Aiuti agli investimenti delle Pmi nel settore turistico-alberghiero" (detto anche Titolo II Turismo, Capo VI). 
Ne dà notizia l'assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone che spiega: "Le imprese turistiche sono per la Puglia un potente generatore di sviluppo economico che incide sul prodotto interno lordo per l'8 per cento. Questo incentivo le fa diventare più belle, più moderne, più tecnologiche e più sostenibili. È un aiuto importante per rendere indimenticabili luoghi bellissimi della nostra terra ma anche un sostegno per quegli imprenditori che hanno voglia di sfidare la crisi investendo".
Potranno dunque essere ampliate, ammodernate e ristrutturate le strutture turistico-alberghiere (inclusi gli alberghi diffusi) e i relativi servizi di bar, palestre, piscine, centri benessere. Non solo interventi finalizzati a bellezza e funzionalità ma anche all'abbattimento delle barriere architettoniche, all'aggiornamento tecnologico e al miglioramento dell'impatto ambientale. 
Lo stesso incentivo può essere utilizzato per riportare agli antichi splendori vecchie strutture turistico-ricettive ormai inattive, per la realizzazione e l'ammodernamento di stabilimenti balneari e di approdi turistici, per realizzare strutture alberghiere, ristrutturando immobili storici, edifici rurali, masserie, trulli, torri e fortificazioni, per sistemare aree a verde di almeno 10 ettari anche realizzando piste ciclabili, sentieri attrezzati, percorsi sportivi e punti ristoro. 
Il tutto con un'attenzione particolare all'ecologia: i progetti dovranno promuovere il risparmio energetico, la gestione sostenibile dei rifiuti, il risparmio delle risorse idriche e la riduzione di emissioni di CO2 e di odori e suoni inquinanti. 
L'intensità dell'aiuto è del 35% dell'investimento per le medie imprese e del 45% per le piccole e micro imprese. 
L'aiuto consiste in un contributo in conto impianti determinato sul valore degli interessi di un finanziamento concesso da un istituto bancario. Le agevolazioni saranno calcolate su un importo massimo finanziato di 4milioni di euro per le medie imprese e 2 milioni per piccole e micro imprese (il progetto di investimento non deve essere inferiore in entrambi i casi a 30mila euro). 
All'agevolazione sugli interessi può essere aggiunto un ulteriore contributo in contro impianti pari al 20% dell'investimento (fino ad un massimo di 800 mila euro per le medie imprese e 400mila per le piccole e micro imprese). Per le aziende che hanno il rating di legalità sarà erogata un'ulteriore somma per un importo massimo di 50 mila euro. Ledomande potranno essere presentate a partire dal 9 marzo 2015 direttamente alla banca alla quale si chiede il finanziamento o attraverso un confidi. 

Versione in pdf del Comunicato Stampa    [Scarica  .pdf  - 94 Kb]       
 
Data Pubblicazione sul portale: 04 Marzo 2015 
Fonte: Ufficio Stampa Regione Puglia
Aree Tematiche: Sistema Puglia, Area Politiche per lo Sviluppo, Titolo II Turismo - Capo VI
Redazione: Redazione Sistema Puglia

Banda ultralarga: 6 miliardi per il nuovo piano


Immagine associata al documento: Il Consiglio dei Ministri ha approvato la Strategia italiana per la banda ultralarga. La strategia è stata definita dal Ministero dello Sviluppo Economico e dall'Agenzia per l'Italia digitale sotto il coordinamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri.
L'investimento pubblico dedicato al piano è pari a sei miliardi di euro.
L'obiettivo è colmare il ritardo digitale del Paese sul fronte infrastrutturale.

Scarica il Piano Banda Ultralarga    [Scarica  .pdf  - 1,54 Mb]       
 
Data Pubblicazione sul portale: 04 Marzo 2015 
Fonte: Ministero dello Sviluppo Economico
Aree Tematiche: Ricerca e Innovazione Tecnologica, Sistema Puglia, Area Politiche per lo Sviluppo
Redazione: Redazione Sistema Puglia

Regione imprenditoriale europea 2016: scadono il 16 marzo i termini per la partecipazione


Immagine associata al documento: C'è ancora tempo fino al 16 marzo prossimo per la presentazione delle candidature all'edizione 2016 del concorso per il marchio di Regione imprenditoriale europea (EER). Qualsiasi regione o città dell'UE, indipendentemente dalle sue dimensioni o prosperità, che dimostri di avere una strategia imprenditoriale eccellente e lungimirante può candidarsi: le strategie più efficaci, innovative e promettenti saranno premiate e seguite per i successivi due anni.
L'iniziativa è stata lanciata dal Comitato delle regioni nel 2009 con l'obiettivo di contribuire alla diffusione dei principi dello Small Business Act dell'UE a livello regionale e locale e di favorire il conseguimento degli obiettivi della strategia UE per la crescita nei settori dell'innovazione e dell'imprenditorialità. 
Gli Enti locali e regionali hanno l'opportunità di dimostrare il proprio impegno sia nel sostenere le PMI e gli imprenditori come fattori essenziali del rilancio dell'economia, sia nello sfruttare la loro capacità di creare crescita e occupazione. 

Modalità di partecipazione e criteri di ammissione            
 
Data Pubblicazione sul portale: 04 Marzo 2015 
Fonte: AICCRE - Associazione italiana per Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa
Aree Tematiche: Ricerca e Innovazione Tecnologica, Sistema Puglia, Area Politiche per lo Sviluppo, Sportello Europa
Redazione: Redazione Sistema Puglia

lunedì 2 marzo 2015

IL SOLE 24 ORE: Tfr in busta paga, operazione al via: calcola quanto puoi chiedere di anticipo



Parte l’operazione Tfr in busta paga. Tra due giorni (che però cadono di domenica, quindi bisognerà aspettare il prossimo lunedì 2 marzo) i lavoratori con almeno 6 mesi di anzianità avrebbero potuto richiedere al proprio datore di lavoro l’anticipo del trattamento di fine rapporto maturando nel 2015 direttamente nel cedolino mensile.

Per dare pieno avvio all’operazione, però, si attende ancora la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del Dpcm che dovrebbe contenere le istruzioni e il modello per presentare la richiesta: il provvedimento, non ancora in vigore (lo sarà appena pubblicato in Gu), contiene la disciplina della procedura di erogazione della Qu.I.R. (sigla che sta per “Quota integrativa della retribuzione”, definizione ufficiale dell'anticipo del Tfr in busta paga) e il funzionamento del Fondo di garanzia.



Nel frattempo, per mettere il lavoratore nelle condizioni più opportune per valutare la reale convenienza dell’anticipo, Infodatablog del Sole 24 Ore ha messo a punto (in collaborazione con lo Studio Rota Porta) un tool digitale per il calcolo della quota netta di Tfr che il lavoratore richiedente si vedrà anticipata in busta paga (quota mensile su 12 mensilità). Il risultato tiene conto delle imposte ordinarie che il datore di lavoro dovrà applicare sull'importo anticipato.

Vai al tool digitale: calcola il tuo Tfr in busta paga

Lo strumento, per quanto indicativo, è utile per avere un’idea dell’impatto della misura sulla propria busta paga tenendo conto dell’imposizione fiscale (escluse le addizionali regionali e comunali e le eventuali modifiche a conguaglio). Bisogna tenere conto, però, che se non venisse richiesto l’anticipo, il lavoratore sul Tfr maturato e liquidato a fine rapporto potrà applicare una tassazione più favorevole (non l’Irpef ordinaria che si applica invece sugli anticipi in busta paga). Pertanto, la reale convenienza, andrebbe valutata solo confrontando i due prelievi nel lungo termine.

Fatto sta che, effettuando una serie di simulazioni con il tool digitale messo a punto dal Sole 24 Ore, è possibile arrivare ad una conclusione: a redditi più elevati corrispondono praticamente sempre anticipi in busta paga con importi più elevati. La tassazione ordinaria (Irpef), infatti, impatta in modo progressivo all'aumentare del reddito lordo annuo, tuttavia il maggior peso della variabile fiscale non basta a favorire i redditi più bassi garantendo loro anticipi più elevati.

IL SOLE 24 ORE: dipendenti e pensionati, addio al Cud: arriva la certificazione unica

Dipendenti e pensionati, addio al Cud: arriva la certificazione unica 
 di Giovanni Parente

Parlare di rivoluzioni a proposito di fisco in Italia è sempre un azzardo. Sicuramente, però, si tratta di un cambiamento. Almeno nella forma. Dipendenti e altri lavoratori assimilati e pensionati entro domani non riceveranno più il Cud ma la certificazione unica. Lunedì 2 marzo, infatti, è la scadenza entro la quale i datori di lavoro ma anche gli enti previdenziali nella loro veste di sostituti d’imposta dovranno mettere a disposizione il nuovo modello di certificazione (anche se si tratta di una scadenza senza sanzioni e quindi potrebbero
... di Giovanni Parente - Il Sole 24 Ore - leggi su http://24o.it/vNNq4X

CORRIERE DELLA SERA: Carte di credito, la mappa dei veri costi E cinque consigli per non scottarsi


Carte di credito, la mappa dei veri costi
E cinque consigli per non scottarsi


Il denaro elettronico è poco usato nel nostro Paese: ecco quanto pesa sul bilancio famigliare e come usarlo al meglio. Anche la circolazione del contante non è gratis: ci costa 12 miliardi l’anno




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ITALIA OGGI: Chi notifica deve dimostrare ciò che c'è in busta


Chi notifica deve dimostrare ciò che c'è in busta
Di Benito Fuoco








Quando l’atto impositivo o esattoriale è contenuto all’interno di una busta chiusa, spetta all’ente che lo ha notificato dimostrare l’esatto contenuto della busta, in caso di contestazione sul punto da parte del contribuente. Per esempio, poniamo il caso in cui il contribuente, in sede di impugnazione di un atto esecutivo, contesti la notifica della cartella esattoriale presupposta all’atto impugnato; se la cartella è stata spedita per posta, all’interno di una busta, l’Agente della riscossione non può limitarsi a depositare l’avviso di ricevimento relativo alla notificazione, bensì deve anche dimostrare, se il ricorrente muove una specifica contestazione sul punto, che all’interno della busta spedita fosse contenuto proprio quell’atto (la cartella asseritamente notificata). In difetto di tale dimostrazione, la notificazione della cartella non può ritenersi provata. Il principio si legge nella sentenza n.2625/2015 della Corte di cassazione, sezione tributaria, depositata in cancelleria lo scorso 11 febbraio. Si aggiunga che non è sufficiente, ai fini di questa dimostrazione, il deposito dell’estratto di ruolo, documento interno dell’Agente della riscossione, anche nel caso in cui lo stesso riporti l’indicazione della cartella e della relativa raccomandata di spedizione. Tale elemento di prova, assunto come valido dalla Ctr di Foggia nella cassata sentenza, non è stato ritenuto conforme, dalla Cassazione, al principio di diritto enunciato.




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REGIONE PUGLIA - International Paris Air Show, Le Bourget (Francia), 15 - 21 giugno 2015

International Paris Air Show, Le Bourget (Francia), 15 - 21 giugno 2015

Immagine associata al documento: International Paris Air Show, Le Bourget (Francia), 15 - 21 giugno 2015Opportunità d'affari internazionali per la filiera pugliese dell'aerospazio
Il Servizio Internazionalizzazione della Regione Puglia informa che si svolgerà a Parigi - Le Bourget (Francia), dal 15 al 21 giugno 2015, l'appuntamento biennale con la fiera International Paris Air Show, Salone internazionale dell'aerospazio ed importante vetrina di presentazione delle attrezzature e soluzioni più innovative del settore. 
La manifestazione fieristica è dedicata agli operatori appartenenti ai seguenti comparti: costruzione e assemblaggio di aeromobili; spazio; satelliti; telecomunicazioni via satellite; propulsori ed attrezzature per motori; armamenti aerei e terrestri; strumenti di supporto per la navigazione e il pilotaggio; allestimenti cabine; sistemi e attrezzature per aeroporti; subfornitura meccanica; metallurgia; materiali compositi e trattamenti di superficie; manutenzione; servizi. 
A latere dei padiglioni espositivi, è prevista, inoltre, un'area all'aperto dedicata alla mostra degli aeromobili di nuova generazione, sia in ambito civile che militare, nonché ai voli dimostrativi.
Nell'arco della settimana, la manifestazione offre agli operatori di settore la possibilità di rinnovare o consolidare i propri contatti d'affari e di aggiornarsi sull'andamento del mercato e delle attività di ricerca e sviluppo in campo aerospaziale, sia in ambito civile che militare, grazie al ricco programma di attività collaterali tra cui si annoverano anche l'iniziativa di networking, "B2B Meetings", in calendario dal 16-18 giugno pv, nonché i cicli di conferenze tematiche e programmi di incontri con delegazioni civili e militari. 

Servizi offerti alle imprese pugliesi
  • spazio di lavoro personalizzato, dotato di un tavolino e sedie per incontri, all'interno dell'open space realizzato nello "Spazio Puglia";
  • servizi di assistenza tecnica "in loco";
  • servizio hostess ed interpretariato;
  • servizi di assistenza per la partecipazione all'evento di networking.
Costi a carico delle imprese
  • quota di partecipazione pari a circa £ 200 + IVA, per l'iscrizione all'evento di networking, da versare ad Advanced Business Events;
  • spese di viaggio e di soggiorno per tutto il periodo di riferimento.
Le aziende interessate a partecipare devono compliare il form di registrazione on-line, disponibile nella sezione "Partecipa agli eventi" del sito www.internazionalizzazione.regione.puglia.it, entro il 15 marzo 2015. 
L'accettazione delle domande di partecipazione, fino ad un massimo di n. 10 aziende, avverrà previa valutazione del profilo aziendale e nel rispetto dell'ordine cronologico del protocollo di arrivo. 

Scarica la Circolare Informativa completa       - [Scarica  .pdf  - 125 Kb]        
 
Dal: 15 Giugno 2015 al: 21 Giugno 2015 
Fonte: Servizio Internazionalizzazione Regione Puglia
Aree Tematiche: Area Politiche per lo Sviluppo, Sistema Puglia, Internazionalizzazione, Imprese

REGIONE PUGLIA: Caroli: Microcredito diventa Microprestito per professionisti e commercianti

Caroli: Microcredito diventa Microprestito per professionisti e commercianti

Immagine associata al documento: Microcredito diventa Microprestito e si apre ancora di più ai liberi professionisti e ai commercianti. "Anche nel nome - spiega l'assessore al Lavoro Leo Caroli - vogliamo essere vicini al mondo del lavoro autonomo colpito dalla crisi.
I dati che abbiamo recentemente presentato sull'andamento dell'occupazione vedono infatti una durissima crisi colpire il mondo delle partite Iva, come gli studi professionali e i piccoli commercianti. A loro bisogna guardare anche perché il quadro nazionale di ammortizzatori sociali per questo settore non prevede nulla.
Ci pensa da oggi la Regione, erogando fino a 25 mila euro da restituire a "tasso 0 virgola niente" in cinque anni. Per i sei mesi iniziali la rata è in franchigia, così come è possibile sospenderla nel corso del pagamento. I soldi possono servire a pagare nuove attrezzature, ma anche semplicemente l'affitto o le bollette dei locali commerciali o degli studi in difficoltà.
Non viene chiesta fideiussione bancaria, né garanzia legale: Microprestito è basato su una garanzia etica e morale e ricerchiamo proprio i soggetti "non bancabili", cui la Regione dà un'opportunità".

Possono infatti accedere ai finanziamenti anche le imprese del commercio a condizione che siano operative da almeno 24 mesi e che abbiano avuto, negli ultimi 12 mesi, un fatturato minimo di 60.000 euro. Possono chiedere i finanziamenti anche le s.r.l. ordinarie. Sono considerate non bancabili le imprese con un fatturato massimo, negli ultimi 12 mesi, di 240.000 euro. In alternativa alla Garanzia morale è possibile produrre una "Presentazione tecnica" elaborata da un'organizzazione imprenditoriale o da un'organizzazione sindacale.
"Sono particolarmente contento - prosegue Caroli - perché purtroppo cala l'occupazione, ad esempio,di avvocati, ingegneri, architetti, veterinari, psicologi, giornalisti con partita Iva che sono costretti a chiudere i propri studi e addirittura a non pagare l'iscrizione agli Ordini - ma da oggi anche queste figure, insieme ai commercianti, hanno un ammortizzatore sociale possibile.
Calcoliamo infatti che a Bari nell'ultimo anno abbia chiuso uno studio legale al giorno, specie formato da giovani: da subito c'è uno strumento in più per ditte individuali, piccole società anche cooperative, studi professionali, laboratori artigiani e anche commercianti".
A disposizione del bando Microprestito ci sono 52 milioni di euro di fondi comunitari strutturali.
"Dall'apertura del vecchio Microcredito abbiamo avuto circa 1.500 domande con un "tiraggio" (la possibile spesa totale) per 22 milioni di euro complessivi. Dall'apertura ai commercianti e dall'attenzione ai professionisti ci aspettiamo ulteriore interesse. Ricordiamo che così la Regione supplisce all'assenza di strumenti di protezione sociale statale verso un mondo importante della nostra economia, troppo spesso lasciato solo".
Su www.sistema.puglia.it i particolari e le modalità di richiesta. 

Data Pubblicazione sul portale: 27 Febbraio 2015 
Fonte: Ufficio Stampa Regione Puglia
Aree Tematiche: Sistema Puglia, Lavoro, Bando Microcredito, Area Politiche per lo Sviluppo, Imprese
Redazione: Redazione Sistema Puglia

REGIONE PUGLIA: Obbligo di fatturazione elettronica: comunicazione ai fornitori

Obbligo di fatturazione elettronica: comunicazione ai fornitori

Immagine associata al documento: L'articolo 25 del decreto-legge n. 66/2014 ha stabilito la data del 31 marzo 2015 per l'avvio obbligatorio dell'utilizzo della fattura elettronica nei rapporti tra i fornitori e Pubblica amministrazione. 
Il Ministero dell'economia e delle finanze, di concerto con il Ministero della pubblica amministrazione e semplificazione, con il decreto interministeriale n. 55/2013 ha quindi fornito tutte le informazioni sui requisiti tecnici e sulle modalità di trasmissione delle fatture elettroniche, tramite un apposito Sistema di interscambio. Con Deliberazione della Giunta regionale n. 230 del 20/02/2015, la Regione Puglia ha costituito il Nodo Regionale per la Fatturazione elettronica, che garantisce il necessario collegamento con il Sistema di Interscambio nazionale, confermando tra l'altro che a decorrere dal 31 marzo 2015 questa Amministrazione non potrà più accettare fatture che non siano trasmesse in formato elettronico, secondo i requisiti tecnici stabiliti dal DM n. 55/2013.
Il rispetto delle procedure e dei requisiti previsti dal DM n. 55/2013, così come il mancato utilizzo del canale di trasmissione tramite il Sistema di interscambio, comporta lo scarto e la mancata trasmissione della fattura elettronica. Il DM n. 55/2013, inoltre, dispone che la PA individui gli uffici destinatari delle fatture elettroniche.
La Regione Puglia ha registrato tali uffici presso l'Indice delle Pubbliche Amministrazioni (IPA), da inserire nella fattura elettronica. La mancata o errata indicazione nella fattura del codice univoco dell'ufficio destinatario della pubblica amministrazione debitrice comporta lo scarto della fattura e pertanto il mancato pagamento della stessa. Per questo, pubblichiamo il file in formato open contenente i codici univoci delle strutture regionali (Aree di Coordinamento, Servizi e Uffici) destinatarie delle fatture elettroniche.
Il codice univoco di riferimento deve essere inserito a cura del fornitore nel campo "Codice Destinatario" della fattura elettronica per le fatture trasmesse successivamente al 31 marzo 2015.
Si precisa infine come, a norma dell'articolo 25, comma 3, del decreto legge n. 66/2014 la Regione non possa procedere al pagamento di fatture che non riportino i codici CIG (codice identificativo gara) e CUP (codice unico di progetto), qualora obbligatori.